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COSA SUCCEDE DURANTE LA PSICOTERAPIA?


DURANTE LA PSICOTERAPIA:

  • E’ importante dare attenzione al sintomo, considerato non come fastidio da eliminare ma come forma di comunicazione di un disagio più profondo, che richiede di essere condiviso e compreso.
  • Si lavora per rafforzare l’Io.
  • Si riflette sui tratti caratteriali e gli schemi relazionali ricorrenti che provocano sofferenza e creano disfunzioni nei rapporti interpersonali. In alcuni casi, un paziente può essere consapevole di mettere in atto modalità che sono per lui dolorose ma nonostante ciò non essere in grado di evitarle. In altri casi , il paziente può non essere a conoscenza dei suoi modelli ricorrenti fino a quando lo psicoterapeuta non lo aiuta a riconoscerli e a comprenderli.
  • Si lavora sulle difese psichiche del paziente nel rispetto delle modalità con cui ha imparato a reagire alle situazioni tragiche del passato. Si esplorano cioè i modi con cui una persona cerca di evitare quegli aspetti dell’esperienza che sente come preoccupanti o disturbanti.
  • Si approfondisce la psicosessualità.
  • Si analizzano i sogni, rappresentanti del nostro funzionamento psichico, sia a livello individuale che relazionale.
  • Si incoraggia l’esplorazione delle emozioni del paziente. Lo psicoterapeuta aiuta il paziente a dare voce ai sentimenti, tra cui anche sentimenti che sente come minacciosi o che creano preoccupazione. Questo aspetto è in contrasto con le terapie di orientamento cognitivista, dove l’attenzione maggiore è posta sui pensieri e sulle credenze. Una comprensione intellettuale è infatti diversa da una comprensione emotiva, che porta a cambiamenti strutturali e ad una conscenza più profonda di sé.
  • Si pone attenzione al passato, non come fine a se stesso ma per individuare il modo in cui il passato tende a “rivivere” nel presente. Indagare sul passato serve per gettare luce sulle difficoltà attuali e permettere al paziente di liberarsi dai vincoli che si sono strutturati nelle passate esperienze per vivere più pienamente il presente.
  • Ci si concentra sul modo in cui il paziente entra in relazione con gli altri, come percepisce le relazioni, come si percepisce in relazione agli altri e come percepisce gli altri rispetto a sé.
  • Si esplorano le fantasie mentali. Nella psicoterapia psicoanalitica i pazienti sono invitati a parlare liberamente di tutto ciò che viene loro in mente, indipendentemente da quanto rilevante, pertinente, desiderabile o socialmente accettabile sia il contenuto dei loro pensieri. Quando i pazienti riescono a far questo, i loro pensieri spaziano in molti settori della vita mentale tra cui desideri, paure, fantasie, sogni e sogni ad occhi aperti.
  • Focus sulla relazione terapeutica. Quando ci sono dei temi ripetitivi nelle relazioni di una persona, questi tendono in qualche modo ad emergere anche nella relazione terapeutica in forme più sottili e “camuffate”. La ricorrenza di temi interpersonali nella relazione terapeutica offre un’opportunità unica per esplorarli “in tempo reale”, mentre si manifestano. La capacità dello psicoterapeuta di riconoscere le diverse figure che il paziente gli fa assumere, permette a quest’ultimo di modificare il senso e l’influenza che i ricordi rimossi hanno sulla sua vita attuale.

Potranno svilupparsi delle resistenze al cambiamento che tenderanno a contrastare il progresso della cura, ma che nel momento in cui verranno superate, daranno luogo ad una rinnovata consapevolezza e alla possibilità di sviluppare nuovi investimenti nelle relazioni affettive.

La risoluzione nel corso della cura analitica di eventuali traumi infantili offre maggiori possibilità di superare altre vicende traumatiche intervenute nel successivo corso della vita.

Dare ascolto al proprio mondo interno permette di ritrovare parti di sé a volte sconosciute.                                                                

Il successo del trattamento consiste infatti non solo nell’alleviare i sintomi, ma anche favorire lo sviluppo e l’utilizzo di risorse psicologiche latenti. Questa scoperta restituisce significato all’esperienza vissuta e permette un arricchimento ed un crescita del proprio Sé, per diventare protagonista della propria vita.

Questo potrebbe includere la capacità di avere relazioni interpersonali soddisfacenti, utilizzare in modo più efficace le proprie doti e capacità, mantenere un realistico senso di autostima, essere in grado di tollerare una gamma più ampia di affetti, avere una vita sessuale più gratificante, essere in grado di capire se stessi e gli altri in modo più ricco e con maggiori sfumature, affrontare del sfide della vita con maggiore libertà e flessibilità.               

 

Se desideri contattarmi per avere ulteriori informazioni sulla mia attività di Psicoterapeuta e Psicologa a Reggio Emilia in via Che Guevara n.55 e Castelfranco Emilia in Corso Martiri 222, prenota un primo colloquio, puoi chiamarmi al 333.8491968, inviare una email all’indirizzo barbara.gardini@hotmail.com